domenica 28 febbraio 2010

Famiglia: De Poli, l'Udc per il quoziente familiare

Venezia, 27 feb - 'Piu' figli, meno tasse: finalmente politiche vere per la famiglia'. A Venezia, a margine del convegno organizzato dal Forum delle Famiglie, Antonio De Poli rilancia la proposta dell'Udc nazionale.'E' la nostra prima proposta anche in Veneto: introdurremo finalmente il 'quoziente familiare', e finalmente le famiglie numerose potranno pagare meno tasse rispetto alle altre. Gli altri'? Non sanno bene nemmeno cos'e' una famiglia, vista la confusione tra la famiglia reale, fondata sul matrimonio e la genitorialita', e le coppie di ogni tipo, che oggi godono dei privilegi che spetterebbero alle famiglie'.

sabato 20 febbraio 2010

Regionali Veneto: De Poli, futuro non e' solo dialetto

(ANSA) - VENEZIA, 20 FEB - 'Temo la deriva di chi da anni riempie la politica di slogan e di chiusure, e affronta i problemi con demagogia e false risposte: alla sicurezza fatta di piu' ronde e meno soldi alle forze dell'ordine, al federalismo solo promesso e mai realizzato, a questa demagogia che pensa al dialetto nelle scuole, invece che all'italiano, o all'inglese'.
Antonio De Poli, candidato dell'Udc alle regionali in Veneto attacca frontalmente la Lega Nord nel corso della visita del leader Pierferdinando Casini a Mestre.
'Il futuro dei nostri figli non e' solo il dialetto' polemizza De Poli, e aggiunge :'ci siamo per costruire un Veneto che possa vedere affrontati seriamente i problemi, per dare risposte a chi in questo momento vive situazioni di difficolta', e per dare un futuro a chi deve abitare questa regione in futuro, a cominciare dai nostri figli'.
'Siamo in corsa in Regione - spiega - perche' il Veneto non si chiuda in una nuova muraglia che impedisca alle gente, alle aziende, ai nostri prodotti di muoversi nel mondo: l'impegno e' quello di costruire un futuro in cui chi e' disabile, chi e' anziano, chi e' immigrato non diventi per definizione un diverso a cui guardare con diffidenza'.

mercoledì 17 febbraio 2010

De Poli: il PD non e' piu' il posto dei cattolici.

Diamo spazio alle dichiarazioni del nostro candidato alla Presidenza della Regione Veneto Antonio De Poli.

Padova, 16 feb. (Adnkronos) - "Cacciari ha ragione: il Pd e' un progetto fallito. E i piu' delusi sono i cattolici". E' il parere di Antonio De Poli, candidato Udc alla presidenza della Regione Veneto. "Il Pd non e' piu' il posto dei cattolici. La fuoriuscita della Binetti e' un segno eclatante, ma ad essere delusi, disorientati, stomacati sono tantissimi tra i cattolici - sottolinea De Poli - Non c'e' piu' spazio per loro dentro il Pd: per molti anni vi hanno trovato cittadinanza nonostante le molte contraddizioni interne, e nonostante una convivenza difficilissima per gli evidenti contrasti sui temi decisivi della vita, della dignita' della persona, della famiglia... Oggi pero' il Pd non e' piu' la casa dei cristiani: per le troppe posizioni estreme, per l'evidente caduta morale, per la mancanza assoluta di una progettualita' per il Paese". "Con la Binetti - conclude - dal Pd escono in molti. Penso a tutti quegli elettori che vivono lo stesso disagio; questi non appaiono sui giornali, ma si contano quando si va alle urne".

martedì 16 febbraio 2010

per il Consiglio Regionale del Veneto

Regionali: Casini, deluso da Pd, partito debole.

ROMA, 12 febbraio - 'Sono deluso dal Pd. Non e' un'area di riformismo capace di imporsi, ma un partito debole, con molte contraddizioni e problemi interni. Bersani e' affidabile ma c'e' molta gente che rema contro e finisce per compromettere la linea della segreteria. I suoi peggiori nemici li vedo piu' dentro che fuori'. Pier Ferdinando Casini, in una intervista a Libero intitolata 'Alle regionali mi turo il naso ma col Pd mai piu' alleanze', spiega che la cosiddetta 'politica dei due forni' e' necessaria a garantire 'l'indipendenza' dell'Udc ma avverte che dopo le regionali 'non c'e' possibilita' di alleanza ne' con il Pd ne' con il Pdl'.
Casini difende la scelta 'antileghista' al Nord e 'contro le giunte del malgoverno' al Sud, anche perche' allearsi con gli uni o con gli altri 'e' l'unico modo per garantire la nostra indipendenza e la nostra liberta' rispetto a chi vorrebbe soggiogarci o arruolarci'. E comunque, sottolinea, 'nel 60% del territorio nazionale ci presentiamo con liste autonome'. Al Nord, dice, 'uno sconfitto annunciato c'e' ed e' Berlusconi' che ha 'commesso un errore madornale dando le chiavi del governo a Umberto Bossi'. Con il premier ormai di alleanze, 'di politica non si parla piu'. Parliamo di cose formali, gli auguri, la salute, la famiglia'. Certo Casini lo ringrazia per l'aver ribadito che 'la porta e' sempre aperta', ma 'chi conosce la politica - sottolinea - sa che la sua non e' generosita''.
Fallito il progetto pugliese col Pd, 'non facile' replicare il tentativo di laboratorio per un'alleanza in Campania, il leader dell'Udc difende pero' la scelta piemontese: 'Le idee della Bresso non le condivido, ma ci siamo seduti al tavolo, abbiamo preso atto delle diversita' sui temi etici e abbiamo fatto un programma equilibrato'.
Quanto al 'fidanzamento' con Rutelli, il progetto di alleanza, dice, 'e' a buon punto. Il problema e' che abbiamo due famiglie...'.